Psicoterapia con l'Analisi Transazionale

L'Analisi Transazionale è un modello psicoterapeutico di orientamento umanistico che mette al centro la persona, la sua storia e il significato che attribuisce alle proprie esperienze. Il percorso si fonda su un obiettivo chiaro e condiviso di crescita e cambiamento, costruito insieme in un clima di collaborazione. Terapeuta e cliente lavorano fianco a fianco, in una relazione paritaria e trasparente, usando un linguaggio semplice, comprensibile e privo di giudizio.

Secondo l'A.T., la nostra personalità è organizzata in tre Stati dell'Io: Genitore, Adulto e Bambino. Nei primi due vivono sia messaggi utili sia convinzioni limitanti: nel Bambino troviamo i divieti interiorizzati, nel Genitore i doveri e le spinte apprese dalle figure significative. Quando rispondiamo alla vita non dall'Adulto – cioè dalla parte più consapevole e presente di noi – ma da schemi antichi, possiamo sentirci bloccati, in difficoltà o intrappolati in reazioni che non ci somigliano più.

L'A.T. parte dall'idea che ognuno, da bambino, abbia preso decisioni importanti su come stare al mondo: strategie di sopravvivenza emotiva che allora erano funzionali, ma che in età adulta possono diventare rigide, dolorose o controproducenti. È come se un "elastico" ci riportasse continuamente all'"allora", facendoci ripetere modi di pensare, sentire e agire che non rispecchiano più chi siamo oggi.

La terapia permette di riconoscere questi automatismi, comprenderne l'origine e aggiornare quelle vecchie decisioni con scelte nuove, più libere e più adatte al presente. È un processo di ri-decisione, che restituisce alla persona la possibilità di vivere in modo più autentico, spontaneo e consapevole.

Nell'Analisi Transazionale il terapeuta non "guarisce" nessuno: il suo compito è facilitare l'attivazione delle risorse interne della persona, accompagnandola a riprendere il proprio naturale percorso evolutivo proprio dal punto in cui si era interrotto.